Sentiero 131

La descrizione dettagliata del sentiero realizzato dai volontari del primo campo di lavoro internazionale di Aspromonte LiberaMente

SENTIERO “ASPROMONTE LIBERAMENTE”
Tratto compreso tra
la ex-base USAF di Monte Nardello, la località Menta Cavaliere,
sino alla base della Diga sul fiume Menta

Partiamo

Partiamo lungo un sentiero sterrato in prossimità del bivio che dalla strada, Tre Limiti – Montalto, conduce verso la ex-base USAF di Monte Nardello, la località sulle mappe è indicata come Nardello I, siamo a 1705 mslm. Sulla sinistra della strada che conduce alla base, prende inizio un sentiero che percorreremo per circa 200 metri, al suo termine incontreremo, sulla nostra destra, l’area pic-nic di Nardello I.

In basso alla zona, percorrendo un sentiero che piega sulla destra, ci sono due serbatoi d’acqua che in precedenza alimentavano la base tramite l’uso di una pompa che oggi non c’è più.

Superata l’area pic-nic, proseguiamo in direzione di Montalto e, subito dopo, sulla destra incontriamo il vecchio sentiero che consente di tagliare una curva che termina in coincidenza di una staccionata in legno con uno strano accesso utile ad impedire il passaggio delle vacche. Percorrendo questo sentiero che costeggia la strada asfaltata che porta a Montalto incontreremo, dopo circa 500 metri una strada sterrata più grande, è la strada che ha inizio in corrispondenza della sbarra di Nardello I. Immediatamente dopo, sulla destra, notiamo un bivio; prendendo a destra si scende verso il Passo di Rotilio, sulla sinistra verso il Passo del Lupo in direzione della località Menta-Cavaliere. Noi prendiamo a sinistra. Dopo mezzora di cammino arriviamo in un ampio prato, siamo al Passo del Lupo, il torrente di fronte è il Rotilio. Noi proseguiamo sul lato destro del torrente. Dopo circa 10 minuti arriviamo ad un pianoro, occorre attraversare il torrente, passando sul suo lato sinistro. Il sentiero sale verso un piccolo serro, poi riscende, si incontra un punto panoramico lungo la vallata del torrente. Da quando abbiamo superato il torrente Rotilio non siamo più in località Nardello bensì in quella di Menta-Cavaliere. Arriviamo su di un ampio pianoro e qui la strada si divide, noi prendiamo sulla sinistra, in direzione destra poco dopo la strada muore. Continuiamo lungo la strada ed arriviamo in un punto panoramico da dove si riconosce la località vicino il Passo di Rotilio e le cime di Cacciadiavoli e l’Acqua di Papuzzi. Arriviamo poco dopo in un piccolo “vadduneddu” ed attraversiamo un ruscello. Dopo meno di un’ora e mezzo di cammino incrociamo la strada che da Acquafredda scende verso “U margiu ru cavaleri”, 700 metri prima del bivio segnato da un grande abete bianco. Prendendo a sinistra si ritorna verso la strada asfaltata all’altezza dell’ingresso di Menta-Cavaliere, sulla destra rimane la località “u margiu ru Cavaleri” e, quindi, Contrada Telegrafo.

Proseguendo sulla destra a 1595 mslm incontriamo un grande abete bianco ed un bivio che sulla sinistra scende verso un affluente del torrente “Giufa’”, noi proseguiamo diritto. Dopo circa 1 Km, a 1620 mslm c’è un bivio che sulla destra conduce verso il torrente “Rotilio” noi andiamo a sinistra, in direzione “du Margiu du Cavaleri”. Incontriamo una pietra di colore rosso che segna il limiti tra il Parco Nazionale della Calabria ed il comune di Roghudi. Arrivati a 1600 mslm siamo sul Piano del Cavaliere dove c’è un’antenna simile a quella che incontreremo a Cacciadiavoli, il panorama è bellissimo. Questo luogo prende il nome di “Contrada Telegrafo”. Riprendiamo il sentiero scendendo sulla sinistra del pianoro al limite del bosco di faggi. Da questo piano sulla sinistra si vede la cima di “Acquafredda”, di fronte in primo piano ci sono i “Piani di Lia” e all’orizzonte i “Piani di Bova”, sulla destra rimane “Cacciadiavoli”. Prendendo il sentiero sull’estrema sinistra del pianoro occorre seguire lo spartiacque o serro per scendere fin giù verso la base della diga, alla confluenza del torrente Giufà con il torrente Menta. Questo è un tratto scosceso, dove la traccia del vecchio sentiero è appena visibile.

Dalla Diga sul fiume Menta alle Cascate di Maesano

Arrivati in fondo siamo alla confluenza dei torrenti Giufà e Menta, sotto lo sbarramento della Diga sul fiume Menta. Qui occorrerà realizzare un ponte per superare la fiumara Giufà e prendere il sentiero che porta giù verso le Cascate. Dopo circa un centinaio di metri incontriamo il bivio che sulla sinistra sale verso i “Chiani di Lia” e sulla destra scende verso le Cascate. Il sentiero che seguiamo a destra non ha bisogno, nel primo tratto, di alcuna manutenzione, forse un pò di pulizia da arbusti e cespugli. Tutto ciò è vero sino a quando non si arriva in basso, dopo aver attraversato un prato in discesa sino a trovare un grande abete bianco. Da qui inizia uno stretto sentiero che, mantenendosi sul lato sinistro, conduce ad un punto panoramico dal quale è possibile osservare i tre salti della fiumara. Lungo questo tratto di sentiero si dovranno realizzare opere di contenimento del terreno, recuperare o realizzare sorgive d’acqua, impiantare passamano in legno di castagno. Occorre valutare attentamente gli interventi a causa della natura rocciosa del luogo. Dal punto panoramico si potrà raggiungere il letto della fiumara percorrendo uno stretto sentiero lungo il quale dovranno prevedersi passamano e gradoni. Arrivati alla fiumara dovremo scendere sulla sinistra per poco meno di un centinaio di metri per arrivare al punto nel quale realizzeremo un ponte in legno per l’attraversamento. Quest’ultimo tratto andrà tracciato e realizzato per intero, oggi non esiste alcun percorso che scenda lungo il lato sinistro del torrente.

Dalle Cascate al bivio Serro Sgarrone-Scapulella

Il ponte da realizzare abbisogna di castagnole di almeno 6 metri di lunghezza. Oltre il ponte, sul lato destro del torrente, andrà tracciato il sentiero. Gli interventi da realizzare saranno: gradoni, passamano, opere di contenimento del terreno. Un po’ più in su, oltre il pianoro di “Occhi belli” occorrerà ripulire il sentiero da arbusti e probabilmente occorrerà ritracciare parti del camminamento sino ad arrivare alla vecchia teleferica. Dal punto panoramico che incontriamo superato il luogo dove una volta esisteva la teleferica, sino al bivio Serro Sgarrone-Scapolella non vi è da prevedere alcun tipo di intervento.

Dal bivio Serro Sgarrone Scapulella al Passo di Rotilio

Dal bivio Serro Sgarrone-Scapolella per raggiungere il casello forestale dei “Chiani di Salo” occorre percorrere un sentiero lungo il lato sinistro della strada asfaltata in direzione di Gambarie.

Dopo 150 metri dal casello dei “Chiani di Salo” inizia il sentiero che dal casello conduce sulla collina di Cacciadiavoli. Siamo in prossimità di un traliccio dell’ENEL lungo il lato destro della strada andando verso Gambarie. Questo tratto inizia con una piccola salita che sfocia in un pianoro nel quale c’è il tronco di un grosso abete caduto. Sulla destra del pianoro si scorgono la ex base USAF e la cima di Montalto. Dopo circa 15’ arriviamo ad un secondo pianoro, si vede la base e Montalto, siamo a Cacciadiavoli a 1681 mslm. Nel pianoro si individua un bivio, sulla sinistra si scende verso la strada asfaltata, sulla destra dopo aver percorso circa 50 metri si raggiunge un terzo pianoro dove c’è un’antenna televisiva recintata, il panorama è bello ed uguale ai precedenti. Don Mico ci fa notare che per raggiungere la cima di Cacciadiavoli abbiamo abbandonato il vecchio sentiero, scendiamo, quindi, sul lato sinistro e dopo una cinquantina di metri incontriamo un vecchio abete di grosse dimensioni, siamo vicinissimi alla strada asfaltata. La distanza che abbiamo coperto partendo dal traliccio dell’ENEL dei Chiani di Salo, misurata percorrendo la strada asfaltata è di 1,2 Km. Il bivio del Brigante che scende verso Roccaforte è a 600 metri dal traliccio e di conseguenza a 600 metri dal punto di arrivo di questo primo tratto sotto Cacciadiavoli.

Dal punto d’arrivo del sentiero sul lato destro della strada asfaltata, occorre percorrere circa 50 metri sino ad un luogo chiamato “La Manu di Maddà” (un abete bianco con un ramo a forma di mano). Lungo questo nuovo tratto di sentiero, dopo circa 500 metri giriamo verso destra, siamo all’altezza del bivio che scende verso Bagaladi chiamato la “Cruci i Romeo” in località “Testa dell’Uomo”.

Il sentiero dopo aver piegato sulla destra ritorna decisamente verso sinistra e ci riporta in direzione della strada asfaltata. Poco prima di arrivarci il sentiero piega verso destra in un tratto in leggera discesa e da qui, sino alla salita verso l’”Acqua di Papuzzi”, corre parallelamente e vicinissimo al lato destro della strada asfaltata.

Percorrendolo dopo circa 200 metri si incontra un tratto in salita, (siamo ad 1,5 Km lontani da Cacciadiavoli), dopo cinque minuti siamo in cima all’”Acqua di Papuzzi”. Da questo punto inizia uno stretto sentiero che scende, seguendo lo spartiacque, fino al Passo di Rotilio, il vecchio tracciato è a tratti poco visibile ed andrebbe ridisegnato. Arrivati al Passo di Rotilio vi è la confluenza della fiumara Menta-Piscopio e del torrente Rotilio. Qui andrà realizzato un ponte in castagnole, presumibilmente con castagnole di 6 metri di lunghezza.

Dal passo di Rotilio alla ex-base USAF di Monte Nardello

Attraversata la fiumara Menta-Piscopio inizia, lungo lo spartiacque, il sentiero che sale verso la località “Placa”. Si notano vecchi pali di castagnole e del fil di ferro che delimitano il sentiero. Inizialmente il tracciato è ben visibile e consente di raggiungere un’ampia strada sterrata che conduce fino a Nardello 1. Continuiamo a salire, incontriamo un bivio che sulla destra scende nella vallata del Torrente Rotilio, alle nostre spalle si intravede la nuova strada perimetrale del bacino idrico della diga sul Menta. Salendo incontriamo un bivio, prendiamo a destra verso un pianoro da cui Alessio ha visto l’aquila. Siamo a 1615 mslm. 30 metri più avanti incontriamo un secondo bivio che, sulla destra scende verso il torrente Rotilio, noi andiamo diritto. Poco più in su incontriamo un pianoro. Questa zona fa ancora parte del Serro di Nardello. Siamo a 1655 mslm, dietro di noi, sulla nostra sinistra rimane il torrente Rotilio che ha la sua origine nella zona di Menta Cavaliere e confluisce, nella zona che prende il nome di “Passo di Rotilio” nella fiumara Menta-Piscopio. Di fronte, al di là della fiumara c’è Cacciadiavoli, si vedono i tralicci della luce che scendono sulla sinistra verso i “Chiani di Salu” identificati dalla presenza di una macchia di colore verde scuro di pini e, quindi, la Diga sul Menta. Siamo a due ore di cammino dalla base. Poco più avanti c’è ancora un nuovo bivio, sulla destra si sale verso una collinetta, siamo a 1690 mslm, noi proseguiamo diritti. Ancora 200 metri più avanti si incontra un nuovo bivio sulla sinistra a ore 11.00, da lì si raggiunge il torrente Ciapparuzzu. Sulla nostra sinistra scende il Torrente Ciapparuzzu. Pochissimo dopo c’è un pianoro sulla sinistra, siamo a 1685 mslm e si intravedono i radar della base di Monte Nardello. Dopo circa 1 Km c’è un nuovo bivio, si riconosce la presenza di un palo privo di cartello, la strada di destra muore dopo poco, noi prendiamo il sentiero di sinistra, siamo a 1695 mslm. Continuiamo a salire verso la località Nardello 1, dopo 150 metri incontriamo un ultimo bivio. Andando a destra si va verso la località Placa da cui si prende un sentiero che va verso “U Margiu du Cavaleri”, è il sentiero che inizialmente abbiamo percorso per scendere verso il “Passo del Lupo”, noi proseguiamo diritto e pochi metri dopo, sulla nostra sinistra, incontriamo l’ultimo tratto del sentiero “Aspromonte LiberaMente” che ci riporterà sino alla ex-base USAF di Monte Nardello.

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